Girone G Mondiale 2026: Belgio, Egitto, Iran e Nuova Zelanda

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Il pronostico rapido: Il Belgio parte favorito nel girone G del Mondiale 2026, con Lukaku — protagonista della Serie A — come riferimento offensivo. L’Egitto di Salah e’ la seconda forza e punta alla prima qualificazione agli ottavi dal 1934. L’Iran porta solidita’ asiatica. La Nuova Zelanda cerca il primo punto della sua storia ai Mondiali.
Lukaku contro Salah: il girone delle stelle di club
Romelu Lukaku lo conosciamo tutti. L’attaccante che ha segnato a raffica in Serie A e’ il centravanti della nazionale belga, e il girone G ruota attorno alla sua capacita’ di trascinare una squadra in transizione generazionale. Mohamed Salah, dall’altra parte, e’ il giocatore piu’ forte del continente africano e uno dei migliori attaccanti al mondo nell’ultimo decennio. Lo scontro tra Belgio ed Egitto e’ il piatto forte di un girone che sulla carta sembra semplice, ma che nasconde insidie per entrambe le favorite.
Il Belgio del 2026 non e’ piu’ la “generazione dorata” che raggiunse le semifinali nel 2018. De Bruyne, Courtois e Hazard hanno lasciato la scena internazionale, e la ricostruzione procede a velocita’ variabile. Lukaku resta l’unico superstite di quel gruppo al vertice della carriera, e il peso offensivo ricade quasi interamente sulle sue spalle. Il centrocampo e’ giovane, la difesa in fase di rodaggio, e il commissario tecnico sta cercando un’identita’ tattica che funzioni senza i campioni del passato. Il risultato e’ una squadra imprevedibile: capace di prestazioni eccellenti contro avversari sulla carta superiori e di crolli inaspettati contro squadre che non dovrebbero creare problemi. Le qualificazioni UEFA lo hanno dimostrato: vittorie larghe contro le piccole, ma pareggi e sconfitte preoccupanti contro le medie potenze. La quota belga per il primo posto nel girone G — tra 1.70 e 2.00 — riflette il nome piu’ che il livello attuale, e questo e’ un dato che chi scommette dovrebbe sfruttare.
L’Egitto, dopo decenni di delusioni ai Mondiali — una sola qualificazione nell’era moderna, nel 2018 in Russia, con tre sconfitte in tre partite — arriva con la generazione piu’ forte della sua storia. Salah e’ il fulcro, ma attorno a lui c’e’ una squadra che ha vinto due finali di Coppa d’Africa consecutive (perdendo entrambe ai rigori) e che gioca con un’organizzazione tattica superiore a quella delle nazionali nordafricane del passato. L’Iran, dopo tre Mondiali consecutivi (2014, 2018, 2022), porta la continuita’ asiatica e una difesa tra le piu’ organizzate del torneo. La Nuova Zelanda, unica rappresentante dell’Oceania, e’ la squadra con meno risorse del girone ma con una mentalita’ sportiva che riflette la cultura neozelandese del “dare tutto in ogni partita”.
Egitto: Salah e l’ultima chance per la gloria
Il Mondiale 2026 potrebbe essere l’ultimo per Mohamed Salah in nazionale, e l’Egitto costruisce l’intero progetto attorno alla sua presenza. Il giocatore del Liverpool e’ stato il migliore attaccante della Premier League per lunghi tratti dell’ultimo decennio, e la sua capacita’ di creare gol dal nulla — dribbling, tiri da fuori, inserimenti — e’ un’arma che poche difese al mondo sanno neutralizzare completamente. Ma la dipendenza da Salah e’ anche il limite dell’Egitto: quando lui non segna, la squadra fatica a trovare alternative offensive. Il centrocampo egiziano e’ solido ma poco creativo, e la difesa — pur organizzata — concede gol su palle inattive con frequenza preoccupante.
La qualificazione dalla CAF e’ stata sofferta: l’Egitto ha dovuto superare un girone competitivo con Senegal e Guinea, arrivando al Mondiale attraverso un percorso che ha testato i nervi di tutto il paese. Il tifo egiziano e’ tra i piu’ appassionati al mondo — gli stadi del Cairo raggiungono livelli di rumore paragonabili a quelli sudamericani — e la diaspora egiziana negli Stati Uniti e’ abbastanza grande da garantire un supporto significativo anche in trasferta. Le quote per la qualificazione egiziana sono tra 1.50 e 1.80, un prezzo che riflette la superiorita’ su Iran e Nuova Zelanda. La scommessa piu’ interessante e’ il primo posto: Egitto vincente del girone a 2.80-3.50, che dipende interamente dallo scontro diretto con il Belgio. Se Salah segna in quella partita, l’Egitto vince il girone. E’ una semplificazione, ma non troppo lontana dalla realta’.
Iran: la macchina difensiva asiatica
L’Iran gioca il suo quarto Mondiale consecutivo e arriva con la squadra piu’ esperta del girone in termini di partecipazioni recenti. La nazionale iraniana e’ costruita su fondamenta difensive granitiche: il 4-1-4-1 con linee strette e poco spazio tra i reparti e’ il marchio di fabbrica di un calcio che ha messo in difficolta’ Spagna, Portogallo e Inghilterra nelle edizioni precedenti. Nel 2018, l’Iran fu a un gol dal battere il Portogallo di Cristiano Ronaldo; nel 2022, batte’ il Galles e sfioro’ la qualificazione nonostante il girone con Inghilterra e USA.
Il punto di forza e’ la disciplina: l’Iran non regala nulla, non concede spazi e trasforma ogni partita in una battaglia tattica dove il talento individuale dell’avversario viene neutralizzato dalla compattezza collettiva. Il commissario tecnico ha perfezionato un sistema difensivo che negli ultimi tre Mondiali ha concesso meno di 1.5 gol per partita — un dato eccezionale per una nazionale asiatica contro avversari europei e sudamericani. La rosa iraniana e’ cresciuta anche in termini di esperienza europea: diversi titolari giocano in Russia, Portogallo e campionati del Golfo, con un livello individuale superiore a quello delle generazioni precedenti.
Il limite e’ l’attacco: la produzione offensiva iraniana si basa su contropiedi e palle inattive, con poche risorse per scardinare difese organizzate. Quando l’avversario si chiude e aspetta, l’Iran fatica a trovare soluzioni creative. Nel girone G, l’Iran e’ la terza forza con quote per la qualificazione tra 3.00 e 4.00. La partita chiave e’ Iran-Nuova Zelanda: una vittoria netta costruisce la differenza reti necessaria per competere con l’Egitto per il secondo posto, che e’ l’obiettivo realistico della missione iraniana al Mondiale. Ma attenzione: se l’Iran batte anche l’Egitto nella seconda giornata, il girone si apre completamente e la qualificazione diretta diventa possibile.
Nuova Zelanda: gli All Whites e il sogno di un punto
La Nuova Zelanda e’ il paese degli All Blacks nel rugby, ma il calcio sta crescendo grazie alla qualificazione consecutiva ai Mondiali nel formato allargato. L’ultima partecipazione fu nel 2010, in Sudafrica, dove la Nuova Zelanda ottenne tre pareggi in tre partite — l’unica squadra imbattuta del torneo che non supero’ i gironi. Nel 2026, l’obiettivo e’ replicare quel risultato: resistere, non cedere, e magari strappare un punto storico contro Belgio o Egitto.
La rosa neozelandese si appoggia a giocatori della A-League australiana, del campionato locale e di qualche lega europea minore. La qualita’ individuale e’ nettamente inferiore a quella delle altre tre squadre del girone, ma lo spirito competitivo e’ straordinario — e’ la stessa mentalita’ che rende gli All Blacks imbattibili nel rugby, trasferita su un campo da calcio. Il sistema di gioco e’ pragmatico: 5-4-1 in fase difensiva, con una linea arretrata che si abbassa fino all’area di rigore e punta tutto sui contropiedi e sui calci piazzati. Nel 2010, il pareggio 1-1 con l’Italia campione del mondo fu il momento piu’ alto della storia del calcio neozelandese — una dimostrazione che la compattezza puo’ sopperire al talento quando la motivazione e’ al massimo.
Le quote per la qualificazione sono alte — tra 8.00 e 12.00 — ma il mercato “Nuova Zelanda non perde tutte e tre le partite” (ovvero almeno un pareggio) offre un valore molto piu’ ragionevole a 2.00-2.50, basato sulla tradizione neozelandese di compattezza difensiva nei grandi tornei. La partita dove un punto e’ piu’ probabile e’ Belgio-Nuova Zelanda: se il Belgio avra’ gia’ ottenuto i risultati necessari nelle prime due giornate, potrebbe affrontare l’ultima partita con una formazione rimaneggiata, aprendo uno spiraglio per gli All Whites.
Calendario del Girone G: orari italiani
Il girone G si gioca negli Stati Uniti, con sedi e orari che variano in base al fuso orario della citta’ ospitante. Le partite in fascia serale americana corrispondono alla tarda notte italiana, con la maggior parte degli incontri previsti tra le 22:00 e le 02:00 CEST.
| Data | Partita | Stadio | Ora CEST |
|---|---|---|---|
| 14 giugno 2026 | Belgio – Iran | Da confermare | 00:00 (15 giugno) |
| 14 giugno 2026 | Egitto – Nuova Zelanda | Da confermare | 21:00 |
| 18 giugno 2026 | Belgio – Nuova Zelanda | Da confermare | 00:00 (19 giugno) |
| 18 giugno 2026 | Egitto – Iran | Da confermare | 21:00 |
| 22 giugno 2026 | Belgio – Egitto | Da confermare | 00:00 (23 giugno) |
| 22 giugno 2026 | Iran – Nuova Zelanda | Da confermare | 00:00 (23 giugno) |
Belgio-Egitto dell’ultima giornata e’ lo scontro diretto per il primo posto. Se entrambe le squadre arrivano con due vittorie, sara’ una sfida ad alta tensione con implicazioni dirette sul tabellone della fase a eliminazione diretta. Per i tifosi italiani che seguono Lukaku in Serie A, questa e’ la partita da segnare in calendario: mezzanotte del 22 giugno, un orario accessibile per chi vuole vedere il bomber belga all’opera sulla scena mondiale.
Pronostici e scommesse sul Girone G
Il girone G ha una gerarchia a due livelli: Belgio ed Egitto sopra, Iran e Nuova Zelanda sotto. Il mio pronostico: Belgio primo con 7 punti, Egitto secondo con 6, Iran terzo con 3, Nuova Zelanda quarta con 1. Lo scenario si basa su un Belgio che sfrutta l’esperienza mondiale per gestire il girone e su un Egitto che vince le partite “facili” ma perde lo scontro diretto. L’Iran raccoglie tre punti battendo la Nuova Zelanda, ma non basta per la qualificazione come terza classificata nel confronto con le terze degli altri gironi.
Lo scenario alternativo piu’ interessante: l’Egitto batte il Belgio nell’ultima giornata e vince il girone, mentre l’Iran strappa un pareggio all’Egitto nella seconda giornata e si qualifica come terza con 4 punti. Questo scenario produce la massima resa per gli scommettitori: Egitto vincente del girone a 2.80-3.50 e Iran qualificata a 3.00-4.00 sono due scommesse che possono coesistere nello stesso pronostico e moltiplicare il rendimento.
Il mercato con il miglior valore e’ l’Egitto vincente del girone a 2.80-3.50. Il Belgio e’ in fase di transizione, e la dipendenza da Lukaku rende la squadra vulnerabile se il centravanti non segna. L’Egitto, con Salah in forma, ha le armi per vincere lo scontro diretto e prendersi il primo posto. La quota egiziana e’ generosa perche’ i bookmaker continuano a sovrappezzare il nome “Belgio” rispetto al livello reale della squadra attuale.
Per le scommesse sulle singole partite, Egitto-Iran della seconda giornata e’ la partita piu’ tattica del girone. Due squadre difensive, poco spazio, pochi gol: l’Under 2.5 a 1.60-1.75 e’ il mercato piu’ affidabile. Per Belgio-Nuova Zelanda, l’handicap -2.5 del Belgio (quota 1.80-2.00) offre un buon rapporto rischio-rendimento: il Belgio dovrebbe vincere con almeno tre gol di scarto contro la squadra piu’ debole del girone, e Lukaku e’ il tipo di attaccante che segna a ripetizione contro difese inferiori. Un dato a supporto: nelle ultime dieci partite contro squadre fuori dalla top 80 FIFA, il Belgio ha segnato in media 3.4 gol per partita. La Nuova Zelanda rientra ampiamente in questa categoria, e il mercato sull’handicap del Belgio e’ il piu’ sicuro del girone per chi cerca rendimento con rischio contenuto.