Girone I Mondiale 2026: Francia, Senegal, Iraq e Norvegia

Girone I del Mondiale 2026 con Francia, Senegal, Iraq e Norvegia

Caricamento...

Il pronostico rapido: La Francia domina il girone I del Mondiale 2026 come favorita assoluta, con Thuram — protagonista della Serie A — tra i giocatori chiave. Il Senegal, campione d’Africa 2021, e’ la seconda forza. L’Iraq torna al Mondiale per la prima volta dal 1986. La Norvegia di Haaland cerca il primo gol mondiale della sua storia recente.

Thuram e Les Bleus: il girone della Francia e’ anche un girone italiano

Marcus Thuram segna in Serie A da anni, e i tifosi del campionato italiano lo considerano quasi uno di casa. Quando la Francia scendera’ in campo nel girone I, migliaia di appassionati italiani seguiranno non solo per il fascino dei Bleus ma perche’ vedranno un giocatore che conoscono intimamente — i movimenti, i tempi di inserimento, la potenza fisica che ha fatto la differenza nei derby e nei big match del campionato. La Francia del 2026 e’ la squadra con la rosa piu’ profonda del Mondiale: due undici titolari di livello Champions League, un terzo portiere che sarebbe titolare in meta’ delle nazionali al torneo, e un commissario tecnico — Deschamps o il suo successore — che ha l’esperienza di tre Mondiali consecutivi tra finali e semifinali.

Il girone I non dovrebbe creare problemi alla Francia, ma la storia recente insegna prudenza. Nel 2022, Les Bleus persero l’ultima partita del girone contro la Tunisia. Nel 2010, crollarono completamente uscendo al primo turno con un ammutinamento interno. La Francia non e’ immune dalla pressione, e il formato a 48 squadre — con piu’ partite e meno riposo — potrebbe complicare la gestione della rosa. I Bleus hanno una tendenza storica a partire lenti nei tornei: nelle ultime tre edizioni del Mondiale, la Francia non ha mai vinto la prima partita con piu’ di un gol di scarto. Chi scommette sulla prima giornata dovrebbe tenere conto di questa tendenza alla cautela iniziale.

Il Senegal e’ un avversario serio, con una tradizione recente che include la vittoria in Coppa d’Africa 2021 e una qualificazione al Mondiale 2022 dove uscirono agli ottavi. I Leoni della Teranga hanno costruito una identita’ tattica forte negli ultimi dieci anni, con un mix di atletismo africano e formazione tecnica europea che li rende competitivi a qualsiasi livello. L’Iraq rappresenta il ritorno piu’ emozionante del torneo: quarant’anni senza Mondiali, un paese che ha attraversato guerre e crisi e che trova nel calcio un raro momento di unita’ nazionale. La Norvegia porta Erling Haaland, il centravanti piu’ forte del mondo, in un contesto nazionale che non ha mai raggiunto il suo potenziale — un paradosso che rende questa squadra impossibile da classificare con i modelli tradizionali.

Senegal: i campioni d’Africa vogliono confermarsi

La Coppa d’Africa 2021, vinta ai rigori contro l’Egitto, ha consacrato il Senegal come la forza dominante del calcio africano. La qualificazione al Mondiale 2022, dove i Leoni raggiunsero gli ottavi prima di cadere contro l’Inghilterra, ha confermato che il livello senegalese e’ stabile e non legato a singoli tornei fortunati. La rosa dei Leoni della Teranga combina velocita’ atletica straordinaria con qualita’ tecnica cresciuta nei vivai francesi — la maggior parte dei titolari gioca in Ligue 1, Premier League o Bundesliga, con una rappresentanza in Serie A che rende la squadra familiare anche per il pubblico italiano. Il centrocampo senegalese e’ il reparto piu’ forte: giocatori fisici e tecnici che recuperano palla in zona centrale e lanciano ripartenze devastanti con un tempo di transizione tra i piu’ rapidi del calcio internazionale. L’attacco vive di velocita’ sulle fasce e inserimenti centrali che creano superiorita’ numerica nell’area avversaria.

Il limite del Senegal e’ la gestione delle partite a basso ritmo: quando l’avversario tiene palla e rallenta il gioco, il Senegal fatica a trovare soluzioni creative. Contro l’Iraq e la Norvegia, questo non sara’ un problema perche’ entrambe le squadre giocheranno aperte. Contro la Francia, invece, il possesso francese potrebbe togliere ossigeno al pressing senegalese e costringere i Leoni a difendere per lunghi tratti. Le quote per la qualificazione senegalese sono tra 1.50 e 1.80 — un prezzo che riflette la superiorita’ su Iraq e Norvegia. Per il primo posto, il Senegal e’ dato tra 4.00 e 6.00: un prezzo alto ma non irraggiungibile se la Francia dovesse gestire la partita con la testa gia’ agli ottavi. La partita chiave per il Senegal e’ lo scontro con la Norvegia: una vittoria garantirebbe quasi certamente la qualificazione indipendentemente dal risultato contro la Francia.

Iraq: quarant’anni di attesa e un ritorno emozionante

L’ultima volta che l’Iraq gioco’ un Mondiale era il 1986, in Messico. In mezzo ci sono state due guerre, sanzioni internazionali, e un isolamento che ha devastato le infrastrutture sportive del paese. Il ritorno al Mondiale nel 2026 e’ molto piu’ di un risultato sportivo — e’ un simbolo di resilienza nazionale che trascende il calcio. La qualificazione dalla zona AFC e’ arrivata attraverso un percorso competitivo che ha visto l’Iraq superare avversari come l’Oman e il Bahrain nelle fasi finali, con un calcio combattivo e organizzato che ha sorpreso gli osservatori internazionali.

La rosa irachena si appoggia a giocatori del campionato locale e delle leghe del Golfo, con qualche elemento in Europa. Il livello tecnico individuale non regge il confronto con Francia e Senegal, ma lo spirito e’ straordinario: ogni calciatore iracheno sa che rappresenta un intero popolo che ha aspettato quarant’anni per questo momento. La vittoria in Coppa d’Asia del 2007, ottenuta in circostanze drammatiche con il paese in pieno conflitto, resta il punto piu’ alto del calcio iracheno moderno e dimostra che questa nazionale sa produrre risultati eccezionali quando la motivazione trascende lo sport.

Lo stile di gioco e’ diretto e fisico, con un centrocampo che lotta su ogni pallone e una difesa che non si arrende nemmeno sotto pressione costante. Il commissario tecnico ha costruito un sistema compatto — 4-5-1 in fase difensiva — che punta a contenere i danni contro le favorite e a colpire in contropiede con le poche risorse offensive disponibili. Le quote per la qualificazione irachena sono tra 6.00 e 10.00 — alte, ma il formato a 48 squadre offre una possibilita’ concreta: se l’Iraq batte la Norvegia e strappa un pareggio al Senegal, il terzo posto con 4 punti potrebbe bastare. Il mercato “Iraq segna almeno un gol nel torneo” a 1.40-1.60 e’ la scommessa piu’ ragionevole: la motivazione di segnare al primo Mondiale dopo quarant’anni e’ un fattore che nessun algoritmo puo’ quantificare.

Norvegia: Haaland e la maledizione dei singoli campioni

Erling Haaland e’ il centravanti piu’ forte del pianeta: oltre 200 gol in carriera nei club, record su record in Premier League e Champions League, un fisico che sembra progettato in laboratorio per segnare. Ma la Norvegia non e’ Haaland, e la storia del calcio insegna che avere il miglior attaccante del mondo non basta per vincere con la nazionale. La Norvegia non partecipa ai Mondiali dal 1998 — ventotto anni di assenza che riflettono i limiti strutturali del calcio norvegese al di la’ del talento individuale del suo fuoriclasse.

La rosa norvegese e’ discreta ma non eccezionale: giocatori dell’Eliteserien, della Championship inglese e di qualche club di primo livello europeo. Il centrocampo e’ il reparto piu’ debole — manca un regista di livello internazionale che possa alimentare Haaland con continuita’. La difesa e’ organizzata ma lenta, vulnerabile ai contropiedi veloci che Senegal e Francia sanno orchestrare alla perfezione. Il paradosso della Norvegia e’ che avere Haaland rende la squadra prevedibile: gli avversari sanno che il pallone finira’ a lui e organizzano la difesa di conseguenza, con raddoppi e triplicamenti che tolgono spazio al centravanti e lasciano i compagni in situazioni di superiorita’ numerica che non sempre riescono a sfruttare.

Nel girone I, la Norvegia parte come terza o quarta forza, con quote per la qualificazione tra 3.50 e 5.00. La partita decisiva e’ Iraq-Norvegia dell’ultima giornata: chi vince prende il terzo posto e spera nelle combinazioni delle migliori terze. La scommessa sul marcatore e’ il mercato piu’ interessante: Haaland primo marcatore della partita in qualsiasi incontro della Norvegia paga intorno a 3.50-4.00, un prezzo che non tiene conto della sua percentuale di conversione monstre nei club. Se Haaland gioca al suo livello abituale, segnera’ — la questione e’ se la Norvegia raccogliera’ abbastanza punti attorno ai suoi gol per qualificarsi. Un dato eloquente: nelle qualificazioni, la Norvegia ha segnato il 65% dei suoi gol attraverso Haaland. Toglietelo e resta una squadra da bottom half del ranking europeo.

Calendario del Girone I: orari per l’Italia

DataPartitaStadioOra CEST
15 giugno 2026Francia – NorvegiaDa confermare00:00 (16 giugno)
15 giugno 2026Senegal – IraqDa confermare21:00
19 giugno 2026Francia – IraqDa confermare00:00 (20 giugno)
19 giugno 2026Senegal – NorvegiaDa confermare21:00
23 giugno 2026Francia – SenegalDa confermare00:00 (24 giugno)
23 giugno 2026Iraq – NorvegiaDa confermare00:00 (24 giugno)

Francia-Norvegia della prima giornata offre il duello Thuram-Haaland che i tifosi della Serie A sognano. Due attaccanti che si sono affrontati nei campionati europei, ora su un palcoscenico mondiale a mezzanotte italiana. Per chi scommette live, il mercato “Entrambi segnano” in questa partita potrebbe avere un valore interessante a 2.00-2.20: la Francia segna sempre, e Haaland non ha bisogno di due occasioni per trovare la rete. Un’altra partita da seguire per le scommesse e’ Senegal-Iraq alle 21:00 CEST: un orario comodo per l’Italia, con un mercato Over 2.5 che potrebbe offrire valore se il Senegal approccia la partita con l’intensita’ offensiva che ha mostrato nelle qualificazioni CAF.

Pronostici e scommesse sul Girone I

Il girone I ha una gerarchia chiara: Francia prima, Senegal secondo, Iraq e Norvegia a lottare per il terzo posto. Il mio pronostico: Francia 9 punti, Senegal 6, Norvegia 3, Iraq 0. Ma lo scenario alternativo piu’ intrigante vede l’Iraq strappare un pareggio al Senegal e la Norvegia vincere contro l’Iraq, producendo una classifica finale con Francia 9, Senegal 4, Norvegia 4, Iraq 1. In quel caso, la differenza reti deciderebbe tra Senegal e Norvegia per il secondo posto — un calcolo che aggiunge suspense all’ultima giornata e che apre mercati di scommesse interessanti sulla differenza reti esatta.

Un terzo scenario merita attenzione: la Francia perde contro il Senegal nell’ultima giornata (come accadde alla Tunisia nel 2022) e il Senegal vince il girone. La quota del Senegal vincente del girone a 4.00-6.00 incorpora questa possibilita’, e per chi ama le scommesse a medio rischio e’ un mercato da monitorare nelle settimane precedenti al torneo, quando le amichevoli pre-Mondiale riveleranno la forma reale delle squadre.

Per le scommesse, la Francia vincente del girone a 1.30-1.45 non offre valore sufficiente. Il mercato piu’ interessante e’ “gol totali del girone Over 14.5” — la Francia segna a raffica contro le squadre inferiori (media 3.5 gol contro le nazionali fuori dalla top 40), e Haaland garantisce almeno un paio di gol norvegesi. Con 16-18 gol complessivi nelle sei partite, l’Over 14.5 a 1.80-2.00 e’ una scommessa con basi statistiche solide.